Osteria La Gazza Ladra - Siracusa
 
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La Sicilia nell'incanto dell'inverno PDF Stampa E-mail

Cisonostato.it - Osteraia gazza ladra 

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Continuando sulla passeggiata, nel primo tratto affiancata da alcuni ristoranti, si arriva nei pressi del  Castello Maniace, che però non è visitabile. Si torna verso il centro lungo via Roma , ed a quel punto si è fatta ora di pranzo, per cui ci dirigiamo verso un localino adocchiato all’andata.

E’ una piccola trattoria in Corso Cavour che si chiama “ La gazza Ladra” (giustamente: non potete immaginare quante gazze abbiamo visto durante il nostro peregrinare), con una ventina soltanto di coperti. I prezzi sono ragionevoli (primi a 4,50 – 5 euro e secondi a 7-8), ma soprattutto il proprietario fa sentire il calore di un trattamento familiare, disponibilissimo a dare indicazioni ed a fare quattro chiacchiere con voi.

Scopriamo che ha sposato una trevigiana, cosa che ci dà una spiegazione del fatto che nel menù figurano radicchio alla trevigiana, polenta e baccalà e tiramisù. Noi ovviamente restiamo sulla cucina siciliana, con spaghetti alla cambusa, con sugo di novellame, pesciolini neonati, ed un piatto di antipasti vari locali. Il tutto innaffiato da un bicchiere di buon Nero d’Avola.

Usciti, percorriamo via Maestranza con numerosi palazzi barocchi, per spuntare sul Belvedere S. Giacomo che consente una splendida vista sul mare verso la città nuova. Proseguiamo e risaliamo verso il centro per via Mirabella, che, all’inizio, presenta il bel palazzo Abela, quattrocentesco. Arriviamo quindi ai ruderi del tempio di Apollo, all’ingresso di Ortigia, concludendo praticamente così il nostro giro.
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